L'Artista

Blanka Bernasconi

Dopo aver avuto l’opportunità di seguire uno stage nell’atelier di un rinomato scultore scopre la passione per la scultura e il fascino della pietra, come riscopre anche “il nuovo vecchio” amore per l’arte della fotografia sia in bianco e nero, a colori, come pure per la fotografia digitale

Mostre e simposi:

2006 Incontro Internazionale di scultura su marmo rosso / Verzegnis, Italia
2008 Arte senza confini / Milano, Italia
2008 Rogaland Kultursenter / Norvegia
2009 Simposio Internazionale Scultura Viva / San Benedetto del Tronto, Italia
2009 Particolare menzione per la opera “Rotteante fluidità”, Rotary Club / Mendrisio, Svizzera
2011 “SCOSSE FOLGORI BAGLIORI”, Mostra personale di scultura e fotografia, Montalbano / Stabio, Svizzera
2011 OpenArt, Esposizione d’arte contemporanea / Roveredo, Svizzera
2011 Percorsi nella scultura, Villa Gori / Lucca, Italia
2011 Il contemporaneo tra pittura e scultura, Musei Civici Villa Paolina Bonaparte / Viareggio, Italia
2012 Rassegna di pittura e scultura, Palazzo Zenobio / Venezia, Italia
2012 ArteXpo Fiera d‘Arte / Arezzo, Italia
2012 MARMOTEC 31. International fair Marble Technologies Design / Carrara, Italia
2012 Finalista (Fotografia) del XVII Concorso Nazionale d‘Arte Contemporanea SaturArte, Palazzo Stella / Genova, Italia
2013 Rassegna di pittura e scultura, Scuderie di Palazzo Ruspoli / Roma, Italia

2013 Chai du Terral, Esposizione Internazionale d‘Arte, Saint Jean de Vedas / Montpellier, France
2013 INCONVENZIONAL-MENTE, Mostra D‘Arte Contemporanea, Musei Civici Villa Paolina Bonaparte / Viareggio, Italia
2014 DOUBLE VISION, Mostra personale di scultura e fotografia, Scuderie Granducali Del Palazzo Mediceo / Seravezza, Italia
2015 ARTE in tutti i 5 e n 5 i, Fondazione Ferrario / Vanzago, Italia

2015 CONTRAPPUNTO, Mostra personale di scultura e fotografia, OPEN ONE ART GALLERY / Pietrasanta, Italia
2015 Arte: cibo dell’Anima, Mostra Internazionale d’Arte, Palazzo Calderara / Vanzago, Italia
2015 Vasco Montecchi e i suoi compagni di strada nell’arte, Centro Civico Culturale Espositivo / Castagneto di Baiso, Italia
2015 Esposizione delle sculture (evento privato) a ROTONDA DELLA BESANA / Milano, Italia

2016 2° Biennale dell’acquarello e del disegno, Palazzo Ducale / Massa, Italia
2016 Toscana in fiore nella pittura del Novecento, simbologia e realtà (fotografia), Galeria Comunale / Fiesole (Fi), Italia

La Critica

Claudia Baldi

 

Talvolta nella vita si fanno incontri speciali, che cambiano completamente la gerarchia dei valori e che ci aiutano a riscoprire il nostro essere interiore, spogliandoci del superfluo: l’arte per Blanka è stata una rivelazione, un passaggio esistenziale fondamentale che ogni anno la spinge a tornare per alcuni periodi a Carrara, per poter dedicarsi appieno alla pratica scultorea. Qui l’autrice trova una dimensione di concentrazione e spiritualità dove la creatività si impone come momento di profonda riflessione sulla realtà e sulla propria vicenda individuale; l’idea prende forma lentamente, faticosamente, dal marmo bianco di Carrara o dal nero del Belgio, nascono morbide e levigate strutture plastiche che dialogano con lo spazio circostante, all’interno di una dialettica tra pieno e vuoto, tra luce e ombra. Quella che l’artista definisce “la malattia del marmo” è una necessità che la assorbe completamente, che la conduce ad una sperimentazione continua: ogni opera è una sfida con le proprie incertezze e paure, una lotta positiva rivolta a superare i limiti e le costrizioni della mente, per trovare nella forma il senso di libertà e completezza che appaga lo spirito. Nelle opere recenti Blanka intraprende una ricerca sulla luce, sulle possibilità espressive della foglia d’oro applicata al marmo candido: questi materiali puri e nobili vengono accostati con coraggio dall’artista che ottiene così nuovi riflessi di luce, soluzioni compositive dove antico e moderno rivivono in una nuova sintesi concettuale.

Nella fotografia digitale l’autrice approfondisce le tematiche affrontate: elementi apparentemente marginali della quotidianità divengono i soggetti privilegiati per una riflessione che supera i confini del contingente, per astrarsi nella dimensione dell’arte, all’interno di una sintassi scarna ed essenziale, dove il contrasto cromatico ora è giocato sul chiaroscuro del bianco e nero, ora nei toni squillanti.

Sia nelle opere scultoree che negli scatti digitali Blanka Bernasconi giunge a risultati originali: lo sguardo attento si focalizza sugli elementi della natura, sulla complessità delle relazioni umane e dei sentimenti e questa singolare interpretazione plastico-espressiva trova nell’armonia e nel sapiente bilanciamento delle forze, il fondamento della propria poetica.


Enrico Veneziani

 

L’arte e i suoi segreti

L’arte nella sua multiformità, tende a proporre in una continuità unica,soluzioni innovative o meglio un work in progress, in laboratori senza fine, le valuta, le assimila e le giustifica, facendole sue a tutti gli effetti.
Dall’inizio del secolo, si sono poste a confronto due tecniche gestite dall’uomo in nome dell’innovazione e della qualità: la pittura nelle sue metamorfosi e la fotografia, fresca novità che catalizzava le attenzioni del tempo, due soluzioni che si completano nella congiunzione ideale dell’interpretazione dell’immagine.
Una visione ordinata che supera il concetto del mezzo ma privilegia il risultato: l’ideazione. L’uomo ne è il vero artefice, vince con la sua creatività e si annullano le distanze tra tecnica e gestualità: fotografia, pennello o spatola corrono in simbiosi verso la comune meta, l’immagine o anche l’astrazione concettualmente interpretata e riproposta.
La diffidenza iniziale, che si frapponeva fra le due vie interpretative, immagine fotografica e pittura, ora obsoleta ed anacronistica, non ha più scopo di esistere, sono due fortune artistiche che in forma parallela si dimostrano valori aggiunti.
L’artista crea nella sua mente e risolve la sua creatura nella maniera più congeniale, il tratto da vita a ciò che si vuole.
Blanca è l’esaltazione di questo, la sua esperienza artistica la porta a creazioni ideali, con l’elaborazione o la digitalizzazione delle sue opere, rende omaggio ad una forma che l’avvicina ad una pittura calda e personale.
Tratti armonici che tracciano sensazioni nascoste, ma sentite, che già emergono nelle sue sculture, una realizzazione che la colloca nei privilegiati artisti che riescono a parlare attraverso le diverse voci che l’arte offre. I toni che degradano dallo scuro marcato ai chiari più tenui, in un assolo di linee e timbri più scuri e forti, trasportano su queste immagini la forza delle opere scultoree nella loro tridimensionalità, combinandola con l’espressività fermata sulla carta.
Si evince chiaramente che Blanca sta in questo parterre, con il pieno diritto di chi ha confidenza con l’arte ed i suoi segreti.